Il Sunia chiede un piano straordinario regionale per la casa
Alosi: Un famiglia su quattro spende per la casa oggi il 40% del reddito
Palermo – “I contributi regionali per gli affitti sono del tutto insufficienti se non accompagnati dall’aumento dell’offerta di edilizia pubblica e sociale a canone mitigato. Una famiglia su quattro è infatti in difficoltà nell’isola, considerando che delle 300 mila quelle che vivono in affitto almeno 60 mila sono in povertà assoluta” . Lo dice il segretario generale regionale del Sunia, Roberto Alosi. Il sindacato inquilini chiede alla Regione un piano straordinario per la casa, per garantire “il diritto fondamentale all’abitare”.
“Secondo Istat e dati europei- rileva Alosi- tra gli affittuari residenti in Sicilia, una famiglia su quattro arriva a spendere oltre il 40% del proprio reddito per la casa: un dato allarmante”. “Tradotto– ossevaa – significa che almeno 75 mila famiglie vivono in una condizione di sovraccarico abitativo grave. E questo è solo il dato più estremo. Se allarghiamo lo sguardo a chi supera la soglia critica del 30% del reddito destinato all’affitto- aggiunge- scopriamo che la platea del disagio è molto più ampia e riguarda una parte significativa della società siciliana che registra un reddito medio più basso del 25% rispetto alla media nazionale”. Prosegue Alosi: “Mentre gli affitti sono sempre più cari i redditi sono sempre più bassi e la casa impoverisce ulteriormente i siciliani. Quindi, non siamo di fronte a una difficoltà temporanea, ma a un problema strutturale che colpisce lavoratori, pensionati, giovani, pezzi interi della nostra società”.
“Occorre dunque dire con chiarezza- sostiene Alosi- che il decreto regionale sui contributi affitto è un segnale positivo, ma non basta. Occorre infatti anche aumentare l’offerta di edilizia pubblica e sociale a canone mitigato e compatibile, altrimenti continueremo a inseguire l’emergenza senza mai risolverla. E nel frattempo la casa continuerà a essere una delle principali cause della progressiva erosione del reddito”. Per il Sunia “è arrivato il momento di un cambio di passo vero.
Serve un Piano straordinario regionale per la Casa, serve investire sull’edilizia pubblica, recuperare il patrimonio esistente, rafforzare i Comuni. Serve, in una parola, rimettere al centro il diritto all’abitare. Perché il diritto alla casa non è un privilegio: è un diritto fondamentale”.
