Palermo, 27 feb- “Sul concorso pubblico per assumere 73 autisti all’Ast si sta registrando una inaccettabile irresponsabilità politica e di alcune sigle sindacali. Il blocco del concorso è pura demagogia sulla pelle di lavoratori che da tempo attendono risposte.
Si faccia chiarezza, assumendo posizioni coerenti con il piano di risanamento dell’azienda, dando al contempo prospettive per altra via a chi da tempo svolge mansioni di autista ad interim”. Lo sostengono il segretario generale della Filt Cgil Sicilia, Alessandro Grasso e il coordinatore regionale del Nidil, Francesco Brugnone.
“Il blocco del concorso, sponsorizzato da alcuni esponenti politici- rilevano- è un danno alla stabilità dell’azienda e su questo l’unica posizione chiara e coerente è stata quella del presidente del cda. Ciò che sta accadendo – sottolineano- è francamente incomprensibile: si denuncia l’aumento del costo del lavoro interinale e nello stesso tempo si chiede di bloccare il concorso previsto nel piano di risanamento per ridurlo”. Si rischia così- osservano Grasso e Brugnone- uno stallo prolungato che non andrà a beneficio di nessuno. Senza soluzioni strutturali- affermano i due esponenti sindacali- proseguirà il ricorso alla somministrazione facendo aumentare i costi. Bloccare il concorso- dicono Grasso e Brugnone- significa dunque consolidare il meccanismo che genera lo scostamento.
Senza peraltro tutelare i lavoratori interessati per i quali occorre predisporre percorsi credibili e realizzabili non fughe in avanti destinate a non portare a niente facendo di loro massa di manovra per evidenti scopi di consenso”.
