Disabilità: sperimentazione della riforma anche in Sicilia. Cgil:la Regione si attrezzi per la sfida garantendo servizi e Lep Obiettivo: inclusione, diritti e migliore qualità della vita per le persone con disabilità

Via alla sperimentazione anche in Sicilia sulla riforma del 2024 (Dlg 62/24) che rivoluziona l’approccio al tema della disabilità con l’obiettivo dell’inclusione e del pieno esercizio delle libertà e dei diritti civili e sociali delle persone disabili. Sono incluse nel percorso da settembre scorso la provincia di Palermo e, da marzo di quest’anno, anche quelle di Catania, Messina e Caltanissetta. Se ne è parlato nel capoluogo etneo nel corso di un convegno organizzato dalla Cgil regionale.

“Il punto– sostiene il sindacato- è evitare che si ripropongano le stesse criticità della prima sperimentazione che hanno riguardato principalmente le valutazioni di base e la definizione del progetto individuale, personalizzato e partecipato previsto dalla riforma. Ma è anche necessario che la Regione si attrezzi per questa sfida, garantendo servizi e livelli essenziali della prestazioni (Lep), cosa che – ha sottolineato Francesco Lucchesi, segretario confederale Cgil Sicilia- non sta accadendo”.

Per imprimere un segno positivo alla sperimentazione la Cgil propone che “sindacato, associazioni del terzo settore e istituzioni, facciano squadra per garantire la riuscita della sperimentazione e per fare un salto di qualità sul terreno dei diritti e dell’inclusione delle cittadine e dei cittadini con disabilità”.

In Sicilia i disabili sono complessivamente il 6% della popolazione e tra questi ci sono i 16 mila gravi e gravissimi; questi sono 3 milioni in Italia dove si contano complessivamente 13 milioni di persone con disabilità. “Nella nostra regione- ha detto Franco Gangemi, responsabile del dipartimento disabilità della Cgil Sicilia- i diritti delle persone con disabilità non sono ancora pienamente garantiti, su di loro pendono ancora difficoltà, carenza di servizi, barriere architettoniche e culturali, discriminazioni che ne limitano l’inclusione nei vari contesti educativi, lavorativi e sociali. La Regione – ha aggiunto -affronta con superficialità le questioni che riguardano le persone con disabilità, non garantisce ad oggi i Lep e, ad esempio, non valorizza i caregiver a cui assegna un bonus ridicolo di 150 euro annui, mentre sono carenti le comunità alloggio per i disabili psichici”. Tra le criticità emerse nel corso del dibattito, c’è anche la scarsa attuazione, a partire dagli enti pubblici, della legge 68/99 sulle assunzioni di persone con disabilità.

“Per rendere effettivo il progetto di vita individuale, personale e partecipato di questi cittadini- ha detto Valerio Serino, responsabile presso la Cgil nazionale dell’ufficio politiche per il lavoro e l’inclusione delle persone con disabilità- sarebbero indispensabili fondi aggiuntivi a sostegno dei territori, sia per le prestazioni socio assistenziali aggiuntive che per quelle atipiche del progetto. Sui temi della disabilità, l’ultima legge nazionale di bilancio ha decisamente deluso le aspettative. Nonostante la riforma che si pone l’obiettivo di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità- ha aggiunto – alcuni diritti risultano ancora non esigibili”. Serino ha rilevato che “nella legge di bilancio non sono state previste risorse aggiuntive per il fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, né misure concrete per l’inclusione lavorativa a fronte di un numero sempre più elevato di persone con disabilità, mentre l’ultimo decreto sulla sicurezza sul lavoro ha reso ancora più difficile l’accesso al mercato del lavoro aperto scoraggiando di fatto l’assunzione diretta da parte delle aziende”.

All’incontro, al quale ha partecipato il segretario generale di Cgil Sicilia, Alfio Mannino, sono intervenuti Alfonso Terrasi, responsabile dell’Unità operativa complessa Inps medico legale di Catania, Salvatore Mirabella, segretario ACLI Catania con delega alla disabilità e vice presidente della Consulta Comunale Disabilità, Valeria Pace, presidente dell’associazione “Gli Equilibristi HIBM”, Maria Concetta Balistreri, segretaria generale Spi Cgil Sicilia, Mario Guarrera, dirigente CPI di Catania, Valeria Tranchina presidente regionale comitato Inps, Enrico Orsolini, presidente dell’Associazione Autismo Oltre ONLUS e, da remoto, Marilina Munna, presidente del Coordinamento H per la tutela dei diritti delle persone con disabilità.