Giovani: Cgil , c’è la fuga dalla Sicilia ma cresce anche il movimento delle ragazze e dei ragazzi che rivendicano il cambiamento per potere restare nella loro terra. Il sindacato è con loro Mercoledì e giovedì a Palermo due giorni di dibattito e confronto ai Cantieri culturali alla Zisa sulla condizione giovanile in Sicilia e le richieste alla politica

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Palermo, 24 feb- “Per aprire prospettive nuove sulla Sicilia bisogna puntare sui giovani. Quei giovani che hanno visto negli ultimi tempi ridursi gli spazi e che devono potere essere invece protagonisti nella costruzione del loro futuro e di quello della loro terra senza essere costretti a emigrare”.

Lo sostiene la Cgil regionale, che da tempo ha avviato un percorso con associazioni giovanili impegnate a rivendicare diritti, a partire da quelli allo studio e al lavoro, e migliori condizioni di vita per potere restare nella propria terra.

“I giovani- dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino- possono essere motore di cambiamento. Oggi la mancanza di risposte ai loro bisogni, un welfare inadeguato, politiche per il diritto allo studio inesistenti, un tessuto produttivo nel quale è difficile inserirsi- sottolinea Mannino- obbliga molti a emigrare un fenomeno che coinvolge anche studenti e neolaureati. E’ una vera e propria emergenza di cui il governo regionale non pare rendersi conto, si perdono le energie migliori. E questo- sottolinea Mannino- mentre emerge sempre più forte la volontà di tanti ragazzi giovani di spendersi per il futuro della loro terra, come dimostrano le tante associazioni che sono nate, che puntano a fare rete e che hanno il sostegno della Cgil”.

Insieme alla Cgil le associazioni giovanili hanno costituito nei mesi scorsi un Forum che ha portato all’elaborazione di un “Manifesto delle giovani e dei giovani siciliani”, una vera e propria piattaforma rivolta alle istituzioni. Sulla scia di questa iniziativa la Cgil Sicilia ha organizzato per il 25 e 26 febbraio un’occasione di dibattito e confronto sui temi della formazione, del lavoro, delle politiche giovanili e dei diritti, che vedrà la partecipazione di associazioni giovanili e studentesche, giovani rappresentanti delle associazioni ambientaliste e datoriali, amministratori locali, rappresentanti delle varie categorie di lavoratori e dei pensionati, magistrati. A concludere entrambe le giornate sarà Lara Ghiglione, segretaria confederale nazionale della Cgil Sicilia. “Il nostro obiettivo- dice Gabriella Messina, segretaria confederale Cgil Sicilia- è costruire spazi e luoghi dove i giovani possano confrontarsi anche in un dialogo costante con le altre generazioni. La situazione attuale, dai dati dell’emigrazione a quelli del lavoro, è drammatica. Le istituzioni regionali non si confrontano con i giovani se non a scelte già fatte, mentre quelle nazionali lavorano per la riduzione degli spazi democratici. Una inversione di tendenza è necessaria- sottolinea Messina- e chiama in causa le giovani e i giovani e il contributo che può veni da loro per il cambiamento”.

L’iniziativa dal titolo “Diritto a restare. Diritto a lottare” si terrà nello spazio Cre.Zi.Plus presso i Cantieri culturali della Zisa. Il 25 l’appuntamento è alle 17.30 e vedrà anche gli interventi di Gabriella Messina, segretaria confederale regionale Cgil e di Alfio Mannino, segretario generale Cgil Sicilia. Il 26 invece i lavori si svolgeranno la mattina a partire dalle 9.30. Seguiranno tre panel tematici e alle 13 si concluderanno con l’intervento di Lara Ghiglione intervistata da Tiziana Albanese, del gruppo giovani Cgil Sicilia.

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