Filt Cgil Sicilia e di Catania: “Un risultato importante, frutto di un confronto serio e responsabile tra azienda e parti sociali”
Catania – Passaggio da part time a full time, su base volontaria, per 44 lavoratori; 200 assunzioni a tempo indeterminato così suddivise: 70 addetti alla sicurezza part time e altri 40 su periodi differenziati, 65 addetti per i passeggeri don ridotta mobilità e altri 25 con la stessa mansione su periodi stagionali.
E’ l’esito dell’accordo in materia di occupazione e organizzazione del lavoro raggiunto tra i vertici della Sac service, azienda di servizi dell’aeroporto di Catania e i sindacati. “E’ un risultato importante, un passo concreto verso la stabilità occupazionale e il miglioramento delle condizioni di lavoro”, dicono Alessandro Grasso, segretario generale della Filt Cgil Sicilia ed Edoardo Pagliaro, segretario della Filt di Catania. “Questo risultato- aggiungono- rappresenta una risposta concreta alle richieste avanzate dal sindacato in questi mesi.
La stabilizzazione di centinaia di lavoratrici e lavoratori e l’incremento delle ore contrattuali sono elementi fondamentali – rilevano-per garantire dignità, continuità occupazionale e qualità del servizio aeroportuale”. La Filt sottolinea che “questi risultati sono frutto di un confronto serio e responsabile, che ha visto il coinvolgimento delle parti sociali e dell’azienda”. “Adesso – sottolineano Grasso e Pagliaro – è fondamentale proseguire su questa strada, consolidando i risultati ottenuti e continuando a investire sul lavoro stabile e di qualità, proseguendo nel miglioramento dei contratti in essere, con particolare attenzione ai contratti part time verticali”.Dalla Filt “un ringraziamento a Sac Service, al suo amministratore unico Giuseppe Interdonato, al Consiglio di Amministrazione di Sac e all’ad Nico Torrisi, per la disponibilità dimostrata e per aver contribuito al raggiungimento di un obiettivo che rafforza l’intero sistema aeroportuale siciliano”. Insieme all’auspicio “che si possa dare una risposta concreta al tema del precariato che investe tutte le aziende che operano nell’aeroporto di Catania, alcune delle quali utilizzano a dismisura i contratti a termine”.
