Sanità: Cgil Sicilia, servizio pubblico allo sbando per inadeguatezza della politica e della governance

La Cgil Sicilia presenta le proposte del sindacato per un nuovo modello di sanità che garantisca il diritto alla salute

Scarica il programma| Scarica la locandina 

Palermo, 2 marzo- “La sanità siciliana pubblica non è più in grado di garantire il diritto alla salute, nonostante l’impegno profuso dal personale sanitario, costretto spesso a turni massacranti, a pessime condizioni di lavoro”. Lo sostiene la Cgil regionale che rilancia la vertenza sanità con proposte e richieste che saranno presentate mercoledì 4 marzo nel corso di una iniziativa pubblica, che si terrà a Palermo, dalle 9.30 all’Ecomuseo del mare Memoria viva (via Messina Marine 4).
“Dopo mesi di sollecitazioni al governo e di iniziative di mobilitazione- dice il segretario generale del sindacato, Alfio Mannino- si conferma che il sistema sanitario regionale è allo sbando per inadeguatezza della politica e della governance. Non si schioda dalle logiche clientelari e dai giochi di potere che non hanno prodotto e non producono alcun avanzamento. A una governance regionale inadeguata- dice ancora- si aggiungono le politiche nazionali che, nel silenzio del presidente della Regione, affossano la Sicilia e le renderanno impossibile colmare il gap con il Nord”.

Mercoledì sarà presentato il disegno di legge di iniziativa popolare promosso dalla Cgil e dalle associazioni della Via Maestra, per superare le criticità del sistema sanitario nazionale, con un investimento che arrivi almeno al 7,5% del Pil (oggi è pari al 6,1%). Dentro questo scenario si inscrivono le maggiori criticità del sistema regionale, caratterizzato da liste di attesa infinite, personale sotto organico e sottoposto a turni e condizioni di lavoro disumani, pronto soccorso affollati, posti letti insufficienti nei reparti, medicina del territorio inesistente. “Tutti temi- afferma Mannino- sui quali non c’è stati alcun avanzamento e rispetto ai quali presentiamo le nostre proposte di intervento”. Mercoledì infatti la Cgil presenterà anche la propria piattaforma per il diritto alla salute e un nuovo modello di sanità, rivolta al governo regionale.

Il programma prevede interventi di sindacalisti, direttori di Asp, deputati regionali, rappresentanti dei comuni. Le conclusioni saranno di Daniela Barbaresi, segretaria confederale Cgil nazionale.

 

Scarica il programma| Scarica la locandina